Cosa significa per un’azienda seguire le best practice ITIL®? L’Information Technology Infrastructure Library è un approccio al Service Management che permette all’IT di allinearsi alle esigenze del business. Ecco come aumentare la produttività attraverso il modello ITIL

ITIL®, acronimo di Information Technology Infrastructure Library, è un insieme di volumi che raccolgono indicazioni e linee guida volte a organizzare ed erogare al meglio i Servizi Informatici.

Perché un’azienda dovrebbe adottare questa metodologia? Perché oramai l’IT è parte integrante della vita di un’azienda. Il corretto funzionamento dell’infrastruttura informatica permette all’intero business di aumentare efficienza e produttività.

Questo è il vero valore dell’IT e un buon IT manager deve essere in grado di trasferirlo alla direzione.

Ecco perché l’IT necessita di un processo ben stabilito in grado di allinearsi con le esigenze e gli obiettivi aziendali. La finalità è creare una sinergia tra IT e business. Il risultato? Abbattimento dei costi e maggiore rendimento del servizio.

Quali sono i principi su cui si basa ITIL? Definizione di processi, comunicazione, controllo, misurazione ed evoluzione.

A differenza degli altri framework come ISO o COBIT, ITIL non va inteso in quanto modello tassativo bensì come approccio basato su una serie di best practice derivate da esperienze dirette. Un metodo utile per valorizzare e rendere più efficiente la gestione dei servizi informatici.

ITIL è quindi integrabile con gli altri standard internazionali e adattabile alla propria realtà aziendale.

Per un professionista dell’IT certificarsi ITIL significa innanzitutto aumentare il valore delle proprie competenze in ambito organizzativo e ottimizzare la gestione degli asset aziendali.

Uno dei luoghi comuni più diffusi su ITIL è che questo risulti adatto solamente ad aziende di grandi dimensioni. Spesso le imprese si spaventano all’idea di dover affrontare costi troppo elevati o processi troppo complessi. Di non riuscire a impegnare la propria forza lavoro in ulteriori attività. Di dover sconvolgere metodi di lavoro oramai consolidati negli anni.

La verità è che qualsiasi azienda può adottare queste linee guida, proprio per la loro capacità di adattarsi alle diverse esigenze e realtà imprenditoriali.

 

Il Service Lifecycle ITIL®

ITIL® nasce negli anni ‘80 per opera della Central Computer and Telecommunications Agency, agenzia governativa inglese autrice anche di PRINCE2®, ed è composto da sei volumi. L’ultima versione è stata pubblicata nel luglio 2011.

Il principio di base di ITIL®, divenuto oramai il principale punto di riferimento per il Service Management, è quello di utilizzare l’IT per valorizzare il business e permettere alle aziende di evolversi e affrontare il cambiamento.

Il ciclo di vita dei servizi (Service Lifecycle) di ITIL segue le seguenti fasi:

Service Strategy

È la fase in cui è necessario individuare i clienti dell’IT, i servizi che rispondono alle loro necessità, le risorse e le competenze necessarie.

Service Design

Sembra un fattore di poco conto ma nella progettazione il design ha un ruolo primario: è quella componente che permette di comprendere la tecnologia, avvicinarla al Cliente e utilizzarla al meglio. Perché quando non capite se una porta si apre spingendola o tirandola, il designer ha fallito.

Service Transition

Si tratta di quella fase del ciclo finalizzata a coordinare il cambiamento, a gestire i rischi che questo comporta, a testare le modifiche e le implementazioni.

Service Operation

È il volume nel quale vengono descritte tutte quella attività finalizzate alla vita quotidiana dell’IT, per gestire possibili incidenti, eccezioni, eventuali problematiche di varia natura.

Continual Service Improvement

Una volta implementate le fasi appena descritte si è pronti per un passo avanti: il CSI è infatti orientato al continuo miglioramento dei servizi IT, sia in ottica di qualità sia di efficienza.

Come potete dedurre, implementare ITIL nei processi aziendali è un’operazione finalizzata a razionalizzare e ottimizzare una strategia, pensata e ragionata in funzione degli obiettivi aziendali.

La prima fase, quella dell’implementazione, è certamente la più complessa, in quanto presuppone la consapevolezza, da parte dell’azienda, che è in atto un cambiamento.

Spesso gli IT manager trovano difficoltà a trasferire alla direzione, proiettata ai risultati a breve termine, il valore di un processo ben strutturato. Ma riuscire a valorizzare l’IT non come un supporto all’azienda bensì come un vero e proprio business partner è il primo passo verso il successo.

 

 

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