Quali sono errori di Sicurezza Informatica più frequenti delle aziende? Spesso nella Cyber Security si corre ai ripari quando ormai il danno è fatto. Infatti, la Sicurezza è così data per scontata che ci si accorge della sua esistenza solo al momento in cui viene a mancare.

 

Il 2017 si è distinto per un picco degli investimenti in strumenti di Sicurezza Informatica.

Questo perché secondo il rapporto Clusit 2018 sulla Sicurezza ICT in Italia, globalmente sono quintuplicati i costi generati dalle attività cybercriminali. Infatti, si è passati a più di 500 miliardi di dollari nel 2017 da poco più di 100 miliardi nel 2011.

Secondo Clusit, elementi come truffe, estorsioni, furti di denaro e dati personali rischiano di condizionare seriamente lo sviluppo del business del nostro Paese. Perché? In Italia le aziende investono in materia di Sicurezza ma in modo poco appropriato.

Ecco dove sbagliano le aziende e come possono recuperare.

 

Webinar: La Security Awareness in Azienda

Giovedì 8 novembre – ore 15:00

Partecipa al nostro webinar gratuito e scopri come diffondere la cultura della sicurezza in azienda in modo efficace e interattivo.

 

1) Mancanza di endpoint protection

Spesso mancano gli strumenti di endpoint protection, studiati per proteggere i dispositivi dei dipendenti.

Eppure, la difesa dell’endpoint dovrebbe essere la prima misura di Sicurezza che professionisti e imprese dovrebbero attivare. Inoltre, anche se all’interno di moduli di Sicurezza molto avanzati, la protezione dell’endpoint è basilare anche nella complessa architettura delle organizzazioni più strutturate.

 

2) Mancate scansioni periodiche dei sistemi IT

Moltissime aziende non programmano delle scansioni periodiche per monitorare lo stato di Sicurezza dei dispositivi.

Non importa quanto si possa essere certi riguardo la protezione della propria infrastruttura: dal momento dell’attacco al momento in cui ci si accorge di essere stati colpiti trascorre molto tempo. Effettuare periodicamente un Vulnerability Assessment può indicare in modo preciso cosa è a rischio e cosa migliorare nella propria Sicurezza Informatica.

 

3) Mancato update dei sistemi e lettura dei termini di servizio

Ignorare gli aggiornamenti e accettare a caso i termini e le condizioni di un servizio sembrano essere pratiche molto comuni.

Spesso sfugge che gli aggiornamenti sono parte integrante della Sicurezza. Questi possono proteggere dagli attacchi esterni ma se ne sottovaluta la reale efficacia. Inoltre, i documenti di termini e condizioni sono molto lunghi e l’utente si ritrova a cliccare senza leggere attentamente tra le righe. Purtroppo, proprio in queste righe si celano pericoli per la privacy o potenziali condivisioni dei dati sensibili a terze parti.

 

 

Come sviluppare una politica di sicurezza aziendale?

Segui questi step e metti al sicuro la tua azienda!

 

4) Mancata Security Awarness del personale

In Italia circa il 53% degli attacchi sono dovuti a cause endogene.

L’utilizzo di password deboli e non alfanumeriche, l’accesso di device aziendali a connessioni pubbliche, la navigazione in siti non sicuri e il trasporto di dati sensibili con chiavi USB non cifrate sono solo alcuni degli errori dei dipendenti.

Molte organizzazioni hanno avuto attacchi di spear phishing o social engineering pagando salato l’intero ripristino dagli incidenti.

 

5) Mancanza di strategia dal vertice

Predisporre una Cybersecurity Strategy in azienda non è efficace se dal vertice non c’è una corretta gestione delle best practice.

Tra i fattori che potrebbero portare al fallimento anche di un ottimo investimento in Sicurezza ci sono la mancanza di comunicazione e la resistenza al cambiamento.

La prima non aiuta a stabilire le priorità e non coordina i dipendenti, la seconda consiste nel “trauma” dell’azienda dall’allontanarsi da ciò che si è sempre fatto in un certo modo.

 

I passi per una corretta Cyber Sicurezza

È fondamentale rendere la Cyber Security parte integrante della propria cultura aziendale. Questo permette di identificare le informazioni critiche per il proprio business e considerare quali impatti possono avere le decisioni sulla stabilità dell’infrastruttura IT.

1) È possibile investire in servizi di sicurezza scalabili e che assicurano la stabilità di tutti gli endpoint nell’infrastruttura della propria organizzazione.

2) Una verifica di Sicurezza anche mensile di tipo Vulnerability Assessment aiuta a isolare tempestivamente le reali vulnerabilità presenti sul perimetro della rete. Trattasi di un’istantanea che permette una visione del grado di stabilità dei propri sistemi informatici, ottimizzando gli sforzi di gestione della Sicurezza.

3) È fondamentale attivare una consulenza riservata alle azioni preventive idonee a garantire la Sicurezza degli asset informativi.

4) Perché non godere dei benefici di un programma di Security Awareness? Formare i propri dipendenti nell’ambito della Sicurezza è un investimento: permette la diminuzione del numero degli incidenti e dei termini del rischio monetario anche del 60%.

5) Non restare ancorati al passato: oggi gli ambienti aziendali sono complessi ed eterogenei e dal perimetro sempre più dispersivo grazie a elementi come cloud, IoT, mobility. Questi ambienti sono in continuo progresso, sempre più difficili da gestire nella Sicurezza.

 

Come avere a portata di mano i servizi più adeguati, la giusta formazione e tutte le attività di verifica?

Si consiglia di affidarsi al supporto di personale altamente qualificato e referenziato, in possesso di certificazioni riconosciute, che possa agire velocemente ed efficacemente negli interventi.

Se oggi le aziende vogliono risultare competitive, offrire al meglio i servizi ai propri clienti, devono farlo in totale sicurezza.

Ecco che la Sicurezza Informatica diventa un abilitatore e un investimento a prova di errore.

 

 

Vuoi proteggere o potenziare il tuo IT?

Ecco cosa possiamo fare per te!

Share This