Cosa ci attende quest’anno in ambito IT? Quali saranno le tendenze che prenderanno prede in questo 2019? Ecco la classifica stilata da Gartner.

Ogni anno Gartner, l’azienda di consulenza e ricerca nonché istituzione in ambito IT, organizza il Simposyum, la più importante conferenza europea per i CIO e IT Manager. Nel corso del meeting Gartner presenta la classifica delle tendenze tecnologiche che avranno maggior impatto per l’anno a venire. Lo scopo è quello di stimolare le organizzazioni sui temi caldi dell’IT per promuovere la trasformazione digitale nelle imprese. Ecco quali saranno i trend del mondo ICT che caratterizzeranno questo 2019.

 

10) Computer quantico

“0 e 1 sono numeri. Il resto è professionalità”.

Eppure questi due numeri costituiscono tutto ciò che sappiamo sull’informatica.

Le cose però sembrano cambiare. Per decenni, infatti, la potenza dei computer è aumentata di pari passo alla miniaturizzazione delle componenti elettroniche, fino a raggiungerne il limite massimo.

Qui entrano in gioco i computer quantistici (o quantici): dispositivi basati sui principi della meccanica quantistica con capacità computazionali enormemente superiori ai computer tradizionali.

I computer quantici non si basano su una sequenza binaria bensì sui qubit (quantum bit), che a differenza del bit, il cui valore può essere 1 oppure 0, possono assumere diversi valori.

Il computer quantico, se pur ancora in fase di sviluppo, costituirà una vera rivoluzione nell’ambito informatico: in futuro, quindi, avremo computer in grado di elaborare informazioni sempre più complesse.

 

9) Privacy ed etica

L’era digitale ha portato con sé numerosi cambiamenti, anche a livello sociale, e tantissime opportunità.

Accanto a queste, però, iniziano a palesarsi sempre più questioni di carattere etico.

Quando qualcosa si evolve con tanta rapidità a volte se ne perde il controllo a livello umano, e ciò comporta una riflessione su tutti quegli aspetti sociali e morali legati alla fiducia, alla giustizia, all’educazione, alla sicurezza.

Ciò è accaduto con la tecnologia. Oggi più che mai è il tema della privacy al centro dell’attenzione.

Il dato è la nuova moneta di scambio. Se utilizzati in modo corretto, i dati ci permetterebbero di vivere un’esperienza tech estremamente personalizzata. Ma questo valore è minacciato proprio da un utilizzo poco etico della tecnologia.

E finiamo per sentirci controllati, spiati, violati.

E non c’è nulla di più deleterio, per un’azienda, che perdere la fiducia dei propri Clienti.

Già con il GDPR, in Europa, è emerso un tentativo di regolamentare la questione privacy. Quello che però è necessario è ritrovare il senso umano delle cose, anche quando è presente il filtro della tecnologia.

 

8) Smart space

Apertura, connettività, coordinazione, comprensione e obiettivi.

Questi i principi dello smart space, spazi di aggregazione dove le persone interagiscono grazie alla tecnologia.

Una trasformazione dello spazio fisico e dello spazio digitale al servizio della cooperazione e dell’ottimizzazione del tempo e della produttività.

 

7) Blockhain

Negli ultimi mesi sembra non si sia parlato d’altro. La blockchain è uno dei temi forse più controversi di questo decennio, soprattutto per la sua correlazione con il mondo delle criptovalute.

Ma la blockchain, in realtà, non riguarda solamente i bitcoin.

Si tratta di un sistema in cui le informazioni vengono verificate e protette, senza la necessità di utilizzare intermediari.

Una vera e propria rivoluzione che, in un immediato futuro, potrebbe interessare un enorme numero di settori, non solo quello finanziario.

A quanto pare uno degli ambiti in cui la blockchain sta riscontrando maggior fermento è quello dell’Internet of the Things.

 

6) Immersive experience

Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Realtà Mista. L’esperienza quotidiana si fa sempre più immersiva.

VA, VR e MR sono tecnologie che stanno trovando sempre più ambiti di applicazione e sempre più aziende ne comprendono le potenzialità per il proprio business.

Basti pensare alle imprese che al posto di trasportare enormi macchinari nelle fiere internazionali utilizzano la Realtà Virtuale per far provare i propri prodotti.
Architetti e impresari edili che fanno vivere un’esperienza reale ai potenziali clienti simulando l’interno della casa, regalando quindi un’esperienza che nessun rendering può dare.
Enti formativi che avvalendosi della realtà aumentata e di simulazioni realistiche possono risparmiare tempo e denaro.

E l’elenco continuerebbe, tanto che Gartner stima che entro il 2022 ben il 70% delle aziende si doterà di tecnologie di esperienza immersiva.

 

5) Edge computing

Cloud to the Edge. Così Gartner sintetizza il trend che posiziona al quinto posto della sua classifica.

Secondo la società di ricerca, le imprese, specie quelle con una forte componente IoT, dovrebbero iniziare a reinterpretare le proprie infrastrutture IT improntandole sui principi dell’edge computing, quindi distribuendo e decentralizzando le informazioni che produce.

Gartner definisce l’edge computing come “una rete mesh di micro data center, in grado di elaborare e memorizzare dati critici localmente, e di trasmettere tutti i dati ricevuti e/o elaborati a un data center centrale o a un repository di cloud storage”.

Trasferendo le componenti base di elaborazione dei dati vicine alle fonti che le generano, è evidente come questo principio si sposi alla grande con l’Internet of the Things, dove risulta indispensabile ridurre la latenza che deriva dal traffico di rete.

In tal modo i Data Center verrebbero sgravati di un’enorme mole di informazioni minori, che verrebbero quindi gestite vicino alle fonti tramite nodi, smart device o server intermedi e risolte in tempi brevi.

 

 

 

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4) Digital twin

Nati e sviluppati in particolare per il ramo automobilistico, i “gemelli digitali” sono modelli di software piuttosto complessi ma che stanno suscitando sempre maggior attenzione in tutti i settori.

Il digital twin altro non è che una copia virtuale di un sistema reale, capace di simularne comportamenti, reazioni agli stimoli esterni ed eventuali anomalie di funzionamento.

Un’idea che rientra a pieno titolo in quella più ampia dell’Industria 4.0, che potrebbe favorire una significativa riduzione di costi a lungo termine.

 

3) Sviluppo AI driven

Il modello data driven è un processo che si basa sull’analisi dei dati per il raggiungimento degli obiettivi di business.

Le aziende devono comprendere che sono proprio i dati il motore di sviluppo e la tecnologia deve porsi al servizio di questo.

La grande sfida dell’Intelligenza Artificiale consiste proprio nella capacità delle applicazioni di analizzare dati complessi per fornire predizioni strategiche.

Il questo contesto il ruolo degli sviluppatori si sta evolvendo in un modello dove Intelligenza artificiale e Big Data costituiscono il binomio perfetto per chi deve prendere decisioni di business.  

 

2) Augmented Analytics

Viviamo in un mondo in cui la produzione di dati ha raggiunto livelli esponenziali. Di conseguenza, la loro raccolta, analisi e interpretazione diventa sempre più complessa.

In questo contesto entra in gioco la cosiddetta Analisi Aumentata, che si avvale delle tecnologie di machine learning per automatizzare i processi di elaborazione e resa dei dati.

Con questa tecnologia, detta anche “Augmented Intelligence” e nata come idea già negli anni Sessanta, si vuole non solo facilitare la comprensione dei dati in relazione a cosa è successo ma anche al perché.

 

1) Autonomia delle cose

Robot, auto, elettrodomestici, macchinari, software, droni…

L’Intelligenza Artificiale è in cima alla classifica dei trend tecnologici 2019.

Oggetti che grazie all’AI lavorano in autonomia e capaci di apprendere autonomamente nuove nozioni per costruirsi una vera e propria memoria e decidere da soli cosa fare.

Si tratta senza dubbio di uno dei temi più discussi degli ultimi anni: l’intelligenza artificiale prenderà il sopravvento sull’uomo? Si sostituirà a esso? I robot intelligenti ci ruberanno il lavoro? I quesiti sono infiniti e certamente la tecnologia alla base dell’intelligenza artificiale si fa sempre più raffinata.

A oggi  l’AI non ha ancora raggiunto quelle capacità decisionali o di apprendimento autonomo tali da sostituire interamente la mente umana. quel che è certo, però, è che sempre più oggetti di uso quotidiano si stanno orientando verso questa tecnologia, che, in particolar modo per le aziende, costituisce di fatto un’enorme opportunità.

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